Progetto Next Cue – Siglato il protocollo d’Intesa per percorsi formativi e lavorativi
Milano, 20 dicembre 2024 – Il protocollo d’Intesa, firmato alla presenza del Prefetto Claudio Sgaraglia, getta le basi per un progetto di reintegrazione sociale basato su percorsi formativi e lavorativi mirati.
L’iniziativa, frutto di una sinergia pubblico-privata di grande portata, vede coinvolti attori chiave del panorama milanese.
Oltre alla Prefettura di Milano, promotrice e coordinatrice dell’iniziativa, hanno aderito al protocollo: il Tribunale per i Minorenni di Milano, il Centro per la Giustizia Minorile per la Lombardia, le fondazioni Pirelli, Baggi Sisini e Corriere della Sera, AFOL Metropolitana Milano, APA Confartigianato Imprese Milano e Monza Brianza, Unione Artigiani di Milano, The Adecco Group Italia, e l’Associazione Puntozero. Questa ampia rete garantisce un approccio multidisciplinare e un impegno concreto per la riuscita del progetto.
Fondazione Pirelli, Fondazione Baggi Sisini e Fondazione Corriere della Sera, con la loro consolidata esperienza nel sociale e nella filantropia, portano al progetto un know-how e risorse economiche fondamentali. AFOL Metropolitana Milano, azienda speciale per la formazione professionale, contribuirà con la sua competenza nell’orientamento e nell’inserimento lavorativo. Il mondo imprenditoriale è rappresentato da APA Confartigianato Imprese Milano e Monza Brianza e Unione Artigiani di Milano, garantendo un raccordo diretto con le aziende del territorio per l’attivazione di tirocini e percorsi lavorativi. The Adecco Group Italia, leader nel settore del lavoro, fornirà supporto nell’orientamento e nella formazione professionale.
Puntozero, già attiva da anni all’interno dell’Istituto Penale per Minorenni “Cesare Beccaria” di Milano, con il suo innovativo teatro, giocherà un ruolo centrale. I suoi laboratori teatrali e i percorsi formativi integrati, che uniscono arte e formazione, rappresentano uno strumento prezioso per la crescita personale e l’inclusione sociale dei detenuti.
L’obiettivo è quello di contrastare la devianza giovanile e promuovere una giustizia riparativa efficace. I giovani del Beccaria, avranno accesso a percorsi formativi personalizzati, con particolare attenzione all’alfabetizzazione linguistica e all’acquisizione di competenze professionali spendibili nel mercato del lavoro.
L’iniziativa prevede laboratori all’interno del carcere e tirocini extra-murari, con un supporto continuo all’orientamente e all’inserimento professionale. Il costante monitoraggio garantirà la flessibilità necessaria per adeguare gli interventi alle esigenze dei giovani e per massimizzare la possibilità di un reinserimento sociale positivo e duraturo.
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